Economia

Capire dove va il mercato: le bande di Bollinger e la volatilità

Per gli amanti della borsa, i grafici non sono mai troppi. Un validissimo alleato per non perdere la bussola di questo tempo, quando il mercato subisce continui cambianti e tutto può influenzarlo. Vi sono tipi di versi di grafici, quelli più semplici tuttavia, proprio per la loro necessità di essere compresi ed utilizzato anche dai neofiti, hanno elementi di partenza più grossolani e meno affidabili, il risultato dunque sarà una idea orientativa dell'andamento del mercato. Il grafico che viene illustrato qui di seguito nasce dallo studio delle “bande di Bollinger”. Per definire il campo in cui ci muoviamo, occorre prima definire le nozioni di volatilità e quella di deviazione standard. La volatilità è la variazione dei prezzi espressa tramite una percentuale; la deviazione standard, invece, è una stima della variabilità.

Per calcolare le bande di Bollinger bisogna prendere in considerazione un periodo di tempo al quale viene sottratto o aggiunto il valore della deviazione standard moltiplicato per un determinato fattore che si ricava individuando il moltiplicatore della deviazione standard applicata alla serie storiche dei prezzi. Posti i valori trovati ci indicano  il trend e la volatilità. Questi ci servono per valutare il rischio di una determinata azione e riconoscere su quali trend conviene investire. In pratiche le bande di Bollinger offrono segnali di acquisto e di vendita. Ma ciò solamente se nei grafici ci sono alcune condizioni, ossia se il grafico del prezzo esce dalla banda superiore per poi rientrarci, il che indica che p necessario puntare sulla vendita; o se viceversa esce dalla banda inferiore per poi rientrarci, naturalmente in questo caso bisogna acquistare.

Naturalmente parliamo di una analisi predittiva, dunque non vi è la certezza al cento per cento, ma facciamo una ipotesi però partendo da dati certi, se calcolati correttamente. Vi sono delle piattaforme online che vi aiutano nel calcolo delle bande di Bollinger e vi forniscono dati più precisi. Tuttavia possono rivelarsi un valido aiuto per indicare l'andamente generale del trend, partendo da elementi validi. La forza di questo metodo infatti è che la volatilità e la deviazione standard, come i più esperti sapranno, sono due indici particolarmente interessanti: sono la base per capire in che direzione sta andando il mercato e dei titoli precisi. Le bande dunque, rivelano la cronistoria dei titoli che, uniti ad un po' di analisi del mercato, può farvi veramente capire se ci saranno compratori o se dovete abbassare il presso e evendere il prima possibile.