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Cosa fare dopo la laurea: stage, master o esperienza all’estero?

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Smaltiti i festeggiamenti per la laurea ottenuta, un giovane deve cominciare a pensare a cosa fare dopo ed in che modo proseguire la sua vita. In effetti, superati i traguardi dei 18 anni e della laurea, si deve iniziare a pensare in maniera più matura e non più come semplici studenti. Generalmente l’obiettivo successivo è il lavoro. Tuttavia oggi si tratta di una meta non semplice da raggiungere, così come non semplice è scegliere la strada da percorrere per arrivarci. In quest’ultimo caso molto dipende anche dal tipo di laurea conseguita. Infatti ve ne sono alcune che permettono un approdo più facile al mondo del lavoro, altre invece che richiedono più difficoltà ed un percorso più complesso. Per i laureati in Ingegneria o Economia ad esempio, generalmente si schiudono quasi immediatamente le porte in varie aziende. Tuttavia per altri laureati, come quelli nelle  materie umanistiche ad esempio, i tempi di attesa sono un pò più lunghi. A questo punto cosa deve fare un neolaureato in trovandosi in quest’ultima situazione?

Stage, corsi professionali o esperienza all’estero?

Innanzitutto è possibile fin da subito fare richiesta per uno stage aziendale, in modo da poter fare immediatamente esperienza “sul campo” e far conoscere, al tempo stesso, la preparazione acquisita e soprattutto le proprie potenzialità. In genere lo stage è retribuito o direttamente dall’azienda oppure finanziato, come nei progetti regionali o comunali, spesso il periodo di “tirocinio” si tramuta in un’assunzione definitiva. Altra strada che si può intraprendere è quella di ampliare le conoscenze finora accumulate e proseguire la formazione professionale, attraverso dei corsi o un master. Diversi i settori e gli ambiti tra cui scegliere. Uno dei più gettonati dagli appassionati e soprattutto apprezzati dalle aziende, ad esempio, è quello informatico. In tale campo, dove esistono vari corsi e alcuni master informatica, considerando il progresso tecnologico raggiunto e l’utilizzo sempre più diffuso dei computer, permettono una molteplicità di sbocchi nel mercato del lavoro. Stesso discorso si può fare per corsi o master nel settore risorse umane oppure della mediazione culturale (visto l’afflusso costante di cittadini stranieri nel nostro Paese) o, ancora, nel marketing internazionale (considerando l’importanza fondamentale per le aziende di riuscire a competere in un mondo globalizzato).

Altra opzione per un neolaureato è quella dell’esperienza all’estero. Passare un periodo di tempo limitato in un Paese europeo o extra-europeo per impararne o migliorarne la lingua oppure per acquisire esperienza di lavoro o, meglio ancora, specializzarsi presso le aziende lì dislocate. Questo dovrebbe consentire, a coloro che fanno tale scelta, di incrementare le possibilità di lavoro, una volta tornati in Italia. Infine, un’ulteriore strada, tuttavia sempre meno percorsa dai giovani neolaureati italiani, è quella dei concorsi pubblici. Una scelta sempre meno attraente a causa del sempre più scarso numero di quelli indetti e, soprattutto, della sfiducia in essi riposta per dimostrare le capacità e competenze accademiche acquisite.