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Costo cremazione a Roma

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Una modalità diversa dal consueto seppellimento in un cimitero all’interno di una bara, è la cremazione del corpo di un defunto. Una pratica che, negli ultimi tempi, sta avendo una discreta diffusione tra cittadini comuni e personaggi pubblici. Tra questi ultimi ricordiamo il filosofo e politico Antonio Gramsci, l’attore americano Robin Williams e la scienziata Rita Levi Montalcini.  La cremazione, i cui primi riti risalgono a vecchie popolazioni asiatiche e in Occidente all’antica Grecia, consiste nel ridurre in cenere il corpo di un defunto e, in base alle ultime volontà di questi o dei suoi parenti, racchiuderle in un’urna da conservare oppure di spargerle in luoghi precedentemente prescelti. Se in antichità il rito della cremazione avveniva attraverso cerimonie particolari, in tempi moderni essa avviene in modo sobrio e deve seguire procedure e regole stabilite. Infatti, per essere cremati, deve esserci un’espressa richiesta testamentaria da parte del defunto oppure richiesta da parte del coniuge superstite (o, in mancanza, dei parenti più prossimi) attraverso un atto ufficiale scritto.

Ciascuna città o località generalmente segue norme proprie ed anche i costi tendono a variare da un luogo all’altro. Ad esempio, le tariffe relative alla cremazione a Roma dipendono se la salma è di una persona residente o meno nel Comune capitolino, se l’urna dove raccogliere le ceneri è privata oppure fornita dal Comune stesso. In particolare, la cremazione di un romano viene a costare intorno ai 560 €, mentre per un “non residente” tale cifra aumenta fino ai circa 750 €. Poi, se l’urna che conterrà le ceneri è fornita dall’amministrazione comunale, il costo per il residente sale a circa 590 €, mentre quello del “non residente” arriverà intorno a 770 €.

Terminata questa fase, il coniuge o i parenti dovranno scegliere se tumulare l’urna con le ceneri, detenerla in casa o altri luoghi oppure spargerle. In caso di tumulazione in un apposito spazio cinerario, questa potrà avvenire in qualsiasi cimitero, con costi relativi. Nel caso invece di affidamento e detenzione dell’urna in un’abitazione, per il Comune di Roma si dovrà un pagamento di circa 70 €. Se si optasse per la dispersione, questa può avvenire in natura (luoghi di mare ad esempio o terreni privati con assenso obbligatorio dei proprietari) oppure, se sul territorio romano, in aree specifiche predisposte. Infine, è possibile decidere anche di cremare i resti mortali detenuti già in un ossario. In questo caso, per quanto riguarda la Capitale, il costo si aggira intorno ai 350 € per i residenti sul suo territorio, mentre per i “non residenti” si arriva a circa 650 €.