Benessere

Guarire dall’incontinenza urinaria femminile, si può?

Avvertire uno stimolo frequente ad urinare è il sintomo che qualcosa nel tuo organismo non sta funzionando tanto bene. L’improvviso e incontrollabile bisogno della minzione spesso è collegato alla patologia della incontinenza urinaria e può avere un influsso negativo sul benessere generale della persona se trascurato. 

Sia nel caso della incontinenza urinaria femminile, sia nel caso di quella maschile, i sintomi di base non variano di molto, solo le cause scatenanti a volte sono diverse. Basti pensare ad esempio all’incontinenza da sforzo, che è una particolare forma di incontinenza che si manifesta sempre con involontarie perdite di urina, ma solo in seguito a uno sforzo fisico. Il caso più comune per le donne è lo “sforzo” dovuto ad un recente parto naturale, invece per l’uomo si può verificare in seguito ad un intervento di chirurgia alla prostata non andato perfettamente a buon fine. Altri tipi di sforzi scatenanti, possono essere lo spostamento di grandi pesi o perfino una risata intensa. 

Oltre all’incontinenza da sforzo, sono state individuate molteplici forme di questa patologia, come ad esempio l’incontinenza urinaria da urgenza. Non sempre è facile diagnosticarle con precisione e soprattutto in tempo, poiché l’individuo che soffre di questo disturbo tende naturalmente a sottovalutarlo. Nella maggior parte dei casi, il problema viene affrontato nel modo sbagliato a causa del pudore di raccontare al proprio dottore quello che sta accadendo e con il tempo il problema oltre ad essere un disturbo fisiologico, rischia di avere ripercussioni anche nella sfera psicologica dell’individuo. 

L’unico modo per superare questo ostacolo è approfondire la conoscenza sull’argomento attraverso riviste, articoli di giornale, portali web e con il confronto diretto con altre persone e soprattutto richiedendo un consulto al proprio medico di fiducia. 

L’incontinenza urinaria femminile può trasformarsi in un serio problema solo se si ignorano i sintomi. In qualsiasi caso, essa è curabile e la cura varia a seconda della specifica patologia. In alcuni casi basta modificare il proprio stile di vita prediligendo una moderata attività fisica e una corretta alimentazione, in altri casi bisogna ricorrere a delle cure farmacologiche. Quando nemmeno i farmaci hanno un effetto positivo, vuol dire che la forma di incontinenza è di tipo grave e necessita dell’intervento di un chirurgo. Esempi di chirurgia per risolvere, quasi definitivamente, le perdite di urina sono l’impianto di particolari protesi come: lo sfintere uretrale, i palloncini occludenti extrauretrali e il posizionamento di uno sling. 

Questi rimedi vengono utilizzati solo dopo una attenta valutazione e soltanto in seguito al fallimento delle cure di tipo farmacologico e riabilitativo. 

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