Arte e Cultura

Le meraviglie del Lazio: i borghi

 

Se i borghi medievali sono la vostra passione, ecco qui alcune mete per il vostro prossimo viaggio. Abitando fuori zona, vi consigliamo di prenotare uno degli alberghi alla stazione termini, così da avere modo di visitare sia la capitale che agevolare gli spostamenti verso i borghi nelle zone circostanti. Come prima tappa il suggerimento è di visitare Latina, il valore storico e artistico di queste tracce medievali è veramente notevole, se siete amanti dell’arte religiosa sarete ugualmente accontentati grazie alll’Abbazia di Fossanova, poco lontano dall’odierna città di Priverno. Costruita all’inizio del XII secolo, è la prima in Italia in stile gotico-cistercense. Dai tratti essenziali ma maestosa, l’Abbazia è stata restaurata di recente, intervento che ne ha messo in evidenza il rosone, il chiostro, il refettorio e la torre dove vi è la stanza in cui visse e meditò, negli ultimi anni della sua vita, san Tommaso d’Aquino, che qui morì.

Le altre realtà di radice medioevale si trovano sulla costa o sui monti dell’interno: Terracina con le fortificazioni murarie, il castello, le chiese e la cattedrale nonché le case-torri della città alta, ma anche Sperlonga, la bellissima Gaeta, con il quartiere di S.Erasmo dove si erge il castello angioino-aragonese. Su tutti i centri dei paesi collinari si trovano nuclei originali dell’epoca ancora perfettamente conservati, tra cui quelli di Sermoneta, Priverno, Cori, Sezze, Itri, Campodimele

Un’altra meta ugualmente bellissima, sopratutto se siete amanti dell’arte è il Borgo degli artisti, ossia Cervara di Roma. Si tratta di piccolo borgo di 472 abitanti a 70 chilometri dalla Capitale, sulla  Valle dell’Aniene.

Cervara di Roma, inoltre, è la porta d’accesso alla più grande area protetta del Lazio, il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini. Molte le festività del paese: a fine agosto si tiene lo storico Palio di Campaegli con il torneo cavalleresco “campo d’arme”, preceduto da due festeggiamenti caratteristici come laProcessione dell’Inchinata, il 15 agosto e la festa di San Rocco il giorno successivo con il tradizionale “ballo della Mammoccia”.

E’ stata proprio la sua posizione, vicina ad uno dei luoghi naturali più belli d’Italia, ad attrarre tantissimi artisti.  Il pittore francese Ernest Hebert ha trovato nel suo fascino bucolico l’ispirazione per alcuni quadri come “Il picco di Cervara” e “Una strada di Cervara”;  “Rosanera alla fontana”, “Portatrice d’acqua” e “Le donne di Cervara”, quest’ultimo esposto al Museo d’Orsay di Parigi

I “Paesaggi eroici” di Joseph Anton Koch erano influenzati dalla bellezza della campagna romana e dalla quiete di Cervara; Bartolomeno Pinelli, il più prolifico illustratore romano ha dedicato diverse opere al paese, seguito da artisti come Jean-Baptiste Camille Corot, Karl von Blaas e più avanti con l’austriaco Oskar Kokoschka che andò ad abitarvi nel 1930.

Rafael Alberti, poeta spagnolo, ha qui composto molte delle sue poesie; il grande Ennio Morricone ha composto parte della sua musica.