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Lo smaltimento dei rifiuti edili

Dopo aver concluso un lavoro in un cantiere edile o dopo una ristrutturazione, rimangono sempre dei rifiuti ingombranti che devono essere smaltiti correttamente. In questi casi ci si deve rivolgere a ditte specializzate nello smaltimento dei rifiuti. Vediamo insieme allo staff di  Nova Ecologica, operante nel settore da tanti anni, in cosa consiste questo processo.

I rifiuti edili vengono considerati  secondo la normativa Europea come dei rifiuti speciali  e vanno quindi smaltiti e riciclati seguendo le varie procedure contenute nelle normative.

Come fare lo smaltimento

Tutti quelli che sono considerati  rifiuti di  materiali edili  sono presenti all’interno del CER ( Catalogo Europeo Rifiuti) e fanno parte della categoria numero 17 all’interno della quale sono presenti altri codici alfanumerici di 6 cifre che indicano nello specifico il tipo di rifiuto.

Lo smaltimento dei rifiuti  edili prevede la presenza di diverse fasi:

  • Polverizzazione rifiuti: la prima cosa  da fare con i rifiuti edili, che risultano essere molto ingombranti  è polverizzarli  rendendo più semplici le fasi successive e l’eventuale riciclaggio.

  • Separazione materiale: quando si smaltiscono i rifiuti edili  se ne  trovano di diversi tipi ed è importante separare i materiali in base a quelle che sono le loro caratteristiche chimico-fisiche.

  • Smaltimento: i vari materiali vengono smaltiti  in  base a quella che è al loro dimensione e quindi vengono tolti  quelle parti che possono risultare nocive

  • Riciclaggio:  tutti quei materiali che possono essere riciclati vengono portati negli impianti dove vengono lavorati per poter essere quindi riutilizzati.

Il riciclaggio

La fase di riciclaggio dei materiali edili può risultare molto complicata, poiché sono presenti  differenti parti  tra di loro e non mancano le sostanze nocive come ad esempio l’amianto.

Il primo obiettivo da raggiungere quando si pensa al riciclaggio dei  prodotti edili è quello di arrivare ad avere la materie prime lavorate; un processo che viene effettuato in maniera differente a seconda del prodotto che abbiamo.

Il riciclaggio può essere  primario quando ci sono delle componenti  edilizie che possono essere riutilizzate come ad esempio:

  • Coppi: che solitamente una volta riciclati vengono rivenduti e impiegati in nuove costruzioni

  • Mattoni:  una volta puliti possono essere usati per pavimentazioni

  • Travi in legno: che vengono usate soprattutto per la costruzione dei camini

Il riciclaggio secondario riguarda tutti quei materiali come: la ceramica, il vetro, il calcestruzzo, gli inerti, il ferro e il vetro che hanno  bisogno di una maggiore lavorazione.

Questi prodotti come ad esempio il calcestruzzo vengono utilizzati dopo il riciclaggio per la pavimentazione stradale, altri come il vetro viene usato come materiale drenante, mentre gli inerti vengono rimpasti per ottenere la malta per muratura.