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Meglio viaggiare da soli o in comitiva?

“È meglio viaggiare da soli o in gruppo?”. Quante volte ci siamo fatti questa domanda? Moltissime, probabilmente. Difatti, quando cominciamo a programmare un viaggio, spesso è una di quelle domande che risuonano nella nostra mentre, visto che sia un viaggio in solitaria che uno in comitiva hanno comunque i loro pro e i loro contro. In generale, possiamo dire che non c’è una risposta definitiva a questa domanda, dipende molto dalle nostre esigenze, anche solo del momento, dalla fase della vita che stiamo vivendo, dal nostro carattere. Tuttavia è bene interrogarsi a fondo su questo aspetto di un ipotetico viaggio, nel caso in cui la domanda che ci poniamo sia seria e credibile.

Le differenze tra le tipologie di viaggio

Viaggiare in gruppo, dormire in hotel per gruppi a Roma ad esempio o anche altrove, rappresenta una soluzione più comoda e rassicurante per chi magari abbia timore di spostarsi da solo. La paura della solitudine, soprattutto in viaggio, spesso induce persone fondamentalmente sole ad aggregarsi a comitive con cui magari hanno ben poco da spartire. Un’altra opzione poi consiste proprio nell’inserirsi in un viaggio di gruppo anche se con degli sconosciuti. Si possono fare nuove conoscenze, si sta sempre in compagnia – anche troppo forse! – e sicuramente non si soffre la solitudine. Tuttavia, è bene chiedersi se il gioco valga la candela come si dice. Da un lato c’è la paura di muoversi da soli, dall’altro c’è il rischio di finire in una comitiva con cui non si ha molto in comune, se non – appunto – l’esigenza di non viaggiare da soli. Considerando inoltre che ci si trova con dei perfetti sconosciuti, va valutato anche il rischio di non avere piena autonomia decisionale e piena libertà.

D’altra parte, proprio il fatto di trovarsi con degli sconosciuti, costringe a svegliarsi e socializzare necessariamente con le altre persone.

È importante anche valutare il fattore “costo”. Di certo, un tour di gruppo ha bisogno di un budget meno dispendioso rispetto a una vacanza in solitaria. Se ci si sposta come singolo i costi sono sicuramente flessibili e calibrati sulle proprie esigenze, d’altra parte, partendo per un viaggio di gruppo organizzato, si sa – o almeno così dovrebbe essere – fin dall’inizio che budget mettere in preventivo per la vacanza.

Infine, un cenno alla questione “organizzazione”. Organizzare un viaggio in solitaria è faticoso, dal punto di vista economico, logistico e forse anche mentale. A spingerci ci dev’essere una motivazione reale e molto forte che compensi il fatto che dovremo pensare davvero a tutto da soli. Anche qualora ci recassimo in un’agenzia saremmo comunque chiamati – per fortuna – a decidere ogni aspetto della nostra vacanza solitaria. Dall’altro lato, un tour organizzato in comitiva va preso come se si trattasse di un pacchetto completo e definito. Ci deve piacere così com’è ed è questa la comodità maggiore.