Vivere Sostenibile

Una nuova tipologia di smaltimento: Rifiuti Zero

Il sistema di smaltimento dei rifiuti ha subito un notevole  cambiamento negli ultimi anni grazie soprattutto all’uso di nuove tecnologie, allo snellimento delle pratiche burocratiche attraverso il registro di carico e scarico dei rifiuti e alle nuove normative europee, che hanno  permesso di creare un’apparato unico di gestione rifiuti  a livello di Unione Europea.

Tra le nuove tipologie di smaltimento dei rifiuti risulta essere molto interessante quella relativa ai rifiuti zero, teorizzata  dal  professore  di chimica e tossicologia al St.Lawrence College, Paul Connett.

Lo smaltimento dei rifiuti zero consiste nel riprogrettare il ciclo di vita dei rifiuti allo scopo di riutilizzarli in un secondo momento come materie prime, invece di mandarli all’inceneritore o alla discarica, portando così a diminuire drasticamente la mole di rifiuti creata, in un progetto che si basa sull’ecosostenibilità.

Come fare lo smaltimento rifiuti zero

Per praticare lo smaltimento rifiuti zero vengono usate delle metodologie diverse da quelle usate solitamente, visto che il principale obiettivo di questa pratica è quello di rigenerare o riutilizzare gli oggetti considerati come rifiuti.

Prendiamo  come esempio una bottiglia di latte che solitamente dopo l’ uso viene gettata in una discarica, mentre con il metodo di rifiuti zero si può prendere la bottiglia in affitto e dopo averla  usata viene riportata presso il centro di smaltimento, dove dopo essere stata lavata  viene riempita di nuovo e venduta ad un altro compratore, riducendo al minimo lo spreco energetico e non dovendo praticare lo smaltimento classico.

Questa nuova pratica sta ricevendo l’appoggio delle associazioni ambientaliste e negli Stati Uniti è già in pieno sviluppo, come dimostra la presenza del centro di smaltimento di San Francisco, considerato il migliore del mondo.

In Italia il primo centro per lo smaltimento a zero è nato a Cappanori, in provincia di Lucca ed  oggi sul territorio nazionale se ne contano 222. Il 28 agosto 2014 è partita una raccolta firme per portare lo smaltimento rifiuti zero a diventare una legge per iniziativa popolare. La maggior parte dei centri di questo tipo si trova in centro Italia, con particolare concentrazione nelle zone limitrofe alla capitale. 

Gli  obiettivi primari dello smaltimento rifiuti zero sono:

  • Eliminare gli inceneritori  di rifiuti in un programma mondiale che si basa sull’ecosostenibilità dello smaltimento

  • Incentivare il riutilizzo delle materie prime diminuendo  la quantità di rifiuti prodotti

  • Produzione di prodotti completamente riciclati, riutilizzabili o riparati allo scopo di creare una vera e propria rete di smaltimento che si basa sul vuoto a rendere per prodotti che possono essere riutilizzati.